edizione 2021

 

46° presepe vivente di Agliate
Comunione e Liberazione Brianza
Comunità Pastorale Spirito Santo

 

COME GIUSEPPE GUARDIAMO GESU'

Ritorna il presepe vivente ed è tradizione che si consolida e che ci richiama al Mistero del Natale: Dio si è fatto carne, è diventato uno di noi per aiutarci a vivere non da uomini sfiduciati e rassegnati ma certi di una Presenza che ci accompagna ogni giorno, instancabilmente ogni giorno della vita, ogni anno, sempre.

E l'anno che stiamo vivendo, il 2021, è l'anno che Papa Francesco ha voluto dedicare a S. Giuseppe: S. Giuseppe che sempre ha fiducia nel Signore e che ci chiede di essere come lui. Ha fiducia quando deve prendere in moglie Maria, ha fiducia quando deve fuggire con Gesù appena nato e quando, da padre putativo, deve educare suo figlio che è Figlio di Dio e Dio stesso, nella bottega di falegnameria... Per questo il Presepe è dedicato a Lui, a Lui che è figura legata alla paternità, al suo ruolo nella sacra famiglia, al suo sguardo verso Gesù, sguardo che anche noi vogliamo imparare per stupirci sempre del prodigio che è questo Gesù che mai si stanca di noi uomini e che sempre, nel Natale, ci viene incontro per ridarci il senso della vita. Guardare a Gesù ed essere guardati da Gesù... come certamente capitava a Giuseppe ogni giorno là nella sua bottega dove lavora in silenzio e discrezione pur sapendo bene di essere il capofamiglia. Capofamiglia autorevole (Gesù gli obbedisce) in nome di una saggezza e di grande consapevolezza del suo compito nella vita, compito al quale pensa e provvede lavorando silenziosamente e con cuore abbandonato in Dio. E poi tutto in silenzio, silenzio come meditazione e gratitudine. Certamente, però, le parole più autorevoli su S. Giuseppe le ha dette Papa Francesco nella lettera "Patris corde" (con cuore di Padre): " ...S. Giuseppe ci ha fatto comprendere l'importanza delle persone comuni, quelle che, lontane dalla ribalta, esercitano pazienza e infondono speranza. Proprio lui è l'uomo che passa inosservato.... ma ha espresso la sua paternità nell'aver fatto della sua vita un'oblazione di sé nell' amore posto a servizio del Messia. Giuseppe è padre nell' obbedienza a Dio: con il suo "fiat" salva Maria e Gesù e insegna a suo figlio a fare la volontà del Padre…" .. Continua ancora il Papa: "...è Padre amato perchè grande è la devozione popolare nei suoi confronti, è Padre della tenerezza perché capace di far posto a Dio anche attraverso le proprie paure e debolezze, è Padre nell' obbedienza perché ascolta la voce di Dio che gli si manifesta in sogno... Il mondo ha bisogno di padri e S. Giuseppe ci indica come esserlo.

 

26 dicembre 2020 basilica di Agliate

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